Il mio corpo che cambia

Il mio corpo che cambia

Cosa succede al mio corpo?

M'ama nene Il mio corpo che cambia

Evitare la stazione eretta per troppo tempo, soprattutto con il bimbo in braccio portando in avanti il bacino. Valido strumento, in quanto utile sotto molti aspetti, è la fascia/marsupio. Fondamentale la scelta del tipo di supporto (fascia elastica, ring sling, mei tai ecc…) e la corretta posizione del bambino in base all’età. Potete trovare l’elenco delle consulenti Babywearing Italia cliccando qui.

Evitare di sollevare e portare pesi, quanto meno utilizzare uno schema corretto.

Evitare spinte defecatorie esagerate, andare in bagno solo quando si ha lo stimolo senza forzare o rimanere troppo sul wc!

Vi siete mai chieste cosa succede al vostro fisico durante la gravidanza e dopo il parto?

Cosa succede al vostro pavimento pelvico e perché è importante prendersene cura?

Sono tantissimi i cambiamenti che subisce il corpo della donna durante la gravidanza. Oltre a quelli ormonali e dell’umore ovviamente troviamo quelli fisici.

Pensiamo all’utero. L’organo che accoglie l’embrione fino al parto e da inizio quindi alla gestazione. Durante i 9 mesi subisce profonde modificazioni. Dagli 8 cm di lunghezza arriva fino a 35cm e da un peso medio di 70gr arriva a pesare anche 1,5kg. Al nono mese di gravidanza l’utero occuperà gran parte dell’addome comprimendo gli altri organi ed i muscoli retti addominali si saranno allungati di circa 15cm.

Appena dopo aver dato alla luce i nostri bimbi, si entra nel periodo noto come puerperio che indica quella fase in cui l’apparato genitale femminile torna alle condizioni pre gravidanza. Serviranno tra le 6 e 12 settimane affinchè il nostro corpo ritorni più o meno a quella che era la normalità. L’utero si riduce e torna velocemente al di sotto del nostro ombelico ed i retti addominali si riavvicineranno a condizione, che si seguano alcuni accorgimenti.

Si consiglia in particolare di:

Trattare il pavimento pelvico con un fisioterapista specializzato o con un’ostetrica, possibilmente entro l’anno dal parto. Molte donne, un po’ per vergogna, un po’ per mancanza di tempo, un po’ perché non lo ritengono necessario, non si rivolgono al medico specialista (o magari è lo stesso medico che sottovaluta il problema e non indirizza la donna da un professionista!). Prevenire è sicuramente meglio che curare!

N.B. Uno studio scientifico ha dimostrato che 20 anni dopo un parto vaginale, c’è un aumento del rischio del 67% di incontinenza urinaria.

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