Come arrivare ai nostri figli

Come arrivare ai nostri figli

Visivo? auditivo? cinestesico?

Molto spesso noi genitori pensiamo che se i nostri figli non ci ascoltano sono disobbedienti, ribelli oppure non li consideriamo all’altezza di comprendere le situazioni magari perché li riteniamo troppo piccoli.

E se fosse un problema di comunicazione?

Non ci fermiamo mai a pensare che potremmo essere noi a sbagliare l’approccio con i nostri figli e non ci soffermiamo a considerare che tipo di bambino abbiamo davanti. 
Per essere un genitore amorevole e autorevole bisogna imparare a conoscersi.

Che tipo di genitore sei?

Per essere un genitore amorevole e autorevole bisogna credere di essere amorevole e autorevole. Se non siamo convinti della nostra autorevolezza, non lo saranno nemmeno i nostri figli.

Spesso accade che il genitore commetta un errore generalizzando mentre dice “I miei figli non fanno niente di quello che dico” o  a volte ne ride quando parla con altri genitori. Questo non fa che sminuire l’autorevolezza del genitore, peggio ancora se i figli ascoltano queste affermazioni.

Altro errore è l’utilizzo del sarcasmo. Il sarcasmo non funziona con i bambini poiché non sono in grado di comprenderlo fino all’adolescenza.  Per loro è umiliante, è un stile comunicativo che non padroneggiano ancora e suona cattivo. Anche dire semplicemente “Lo hai fatto di nuovo, hai fatto cadere il bicchiere dell’acqua,  ottimo!”. Potrebbe non sembrare particolarmente sarcastico, ma può far sentire il bambino stupido e mal voluto.

Per dare delle istruzioni che possano essere comprese bisogna capire che tipo di modalità di apprendimento preferisce il bambino:
Visiva? Auditiva? Cinestesica?

Come distinguerli? E come relazionarsi con loro?

Visivo

Un bambino visivo ha bisogno di immagini e colori per studiare, infatti egli deve vedere ciò di cui si sta parlando. Invece di raccontarvi le cose ve le mostrerà. Troverà importanti il proprio aspetto, quello della loro stanza ed il vostro. Osserverà le vostre espressioni facciali, e non sarà necessario dirgli che siete arrabbiati, se ne accorgerà da solo fin da molto piccolo.

Nel caso di un bambino visivo il modo migliore di relazionarsi a lui è il seguente:

  • E’ importante spronarlo a scrivere il più possibile.
  • Guardatelo negli occhi mentre gli parlate.
  • Mantenete il luogo in cui studia pulito e ordinato e rispettiamo l’ordine delle sue cose.
  • Aiutatelo a costruirsi immagini mentali di ciò che legge.
  • La lettura deve diventare un’attività regolare e sarà importante farlo insieme.
  • Dategli la libertà di scegliere i vestiti e gli oggetti personali.
  • Quando deve imparare qualcosa su un argomento, offritegli delle immagini collegate all’argomento oppure delle metafore.

 

Auditivo

Un bambino auditivo risponde meglio alle cose dette piuttosto che mostrate e ha una buona memoria per le informazioni ricevute verbalmente.  Il bambino uditivo ha la necessità di ascoltare attentamente, di ricevere spiegazioni e di applicare processi di pensiero.

Nel caso di un bambino auditivo il modo migliore di relazionarsi a lui è il seguente:

  • Ascoltatelo e dialogate con lui e fategli domande su quello che pensa o che gli interessa.
  • Chiedete la sua opinione e coinvolgetelo nelle decisioni.
  • Spingetelo all’ascolto della musica e del canto.
  • Leggete ad alta voce e discutete con lui di libri.
  • Quando non capisce qualcosa, spiegateglielo a parole.
  • Permettetegli di studiare con una musica di sottofondo.
  • Aiutatelo a mettere ritmo e melodia in ciò che studia.

Cinestesico

Un bambino cinestesico sarà attivo e affettuoso, cercando il contatto e il movimento in generale. Impara quando lo studio è integrato da attività fisiche e di movimento, e quando sono coinvolti sentimenti ed emozioni.

Nel caso di un bambino cinestesico il modo migliore di relazionarsi a lui è il seguente:

  • Dategli abbracci, baci e carezze.
  • Divertitevi, fate sport e giocate insieme.
  • Evitate di chiedergli di stare fermo e tranquillo.
  • Aiutatelo a leggere meglio indicando con un dito le parole.
  • Nel luogo in cui studia ci deve essere molto spazio.
  • Stimolatelo ad esprimere i suoi sentimenti.
  • Condividete con lui la natura.
  • Invitatelo a toccare o a percepire fisicamente qualcosa che deve ricordare.
  • Regalategli dei giochi di apprendimento.

Una volta individuato che tipo è vostro figlio sarà più facile adottare la strategia più adeguata al fine di garantire una migliore comunicazione e un apprendimento efficace. 
Facciamo un esempio:
Ammettiamo che vostro figlio vi interrompa mentre parlate con qualcuno, la vostra risposta cambierà a seconda dello stile preferenziale del bambino.

Visivo:

“Vedo che vuoi dire qualcosa, ma lo vedi che sto parlando con Papà? Quindi per favore guarda e quando vedi che abbiamo finito potrei dire quello che volevi.”

“Vedo che hai fatto come ti ho chiesto, grazie!”

Auditivo:

“Lo senti che sto parlando con Papà?  Quando senti che non parliamo più potrai dire quello che volevi.”

“Adesso sono pronta ad ascoltarti, grazie per aver aspettato!”

Cinestesico:

“Ho la sensazione che tu voglia prendere parte alla conversazione ma ora sto parlando con Papà, quindi per favore trattieni un un istante finché non abbiamo finito.”

“Mi sento contenta che tu abbia fatto come ti ho chiesto, grazie!”.

È molto più facile che i bambini seguano le nostre istruzioni se capiscono con chiarezza cosa ci si aspetta da loro. Nelle situazioni in cui i bambini fanno capricci dobbiamo decidere cosa siamo disposti e cosa non siamo disposti a fare. Dobbiamo solo comunicarlo con chiarezza nella modalità preferenziale dei nostri figli.

Siamo noi genitori la chiave per creare un modo nuovo di pensare e stare con la nostra famiglia.

Trovate il genitore felice che c’è in voi.

Articolo scritto in collaborazione con la mia collega e amica Fabia Paoloni – fisioterapista. 

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